{"id":60,"date":"2017-01-16T10:38:39","date_gmt":"2017-01-16T09:38:39","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost:8080\/calcolo\/?page_id=60"},"modified":"2018-08-06T14:04:06","modified_gmt":"2018-08-06T12:04:06","slug":"chipp","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.ict.inaf.it\/computing\/chipp\/","title":{"rendered":"CHIPP"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section admin_label=&#8221;section&#8221;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221;][et_pb_column type=&#8221;1_4&#8243;][et_pb_sidebar admin_label=&#8221;Barra Laterale&#8221; orientation=&#8221;left&#8221; area=&#8221;et_pb_widget_area_2&#8243; background_layout=&#8221;light&#8221; remove_border=&#8221;off&#8221;] [\/et_pb_sidebar][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;3_4&#8243;][et_pb_image admin_label=&#8221;Immagine&#8221; src=&#8221;\/computing\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/progetto-chipp-1.png&#8221; show_in_lightbox=&#8221;off&#8221; url_new_window=&#8221;off&#8221; use_overlay=&#8221;off&#8221; animation=&#8221;off&#8221; sticky=&#8221;off&#8221; align=&#8221;left&#8221; force_fullwidth=&#8221;off&#8221; always_center_on_mobile=&#8221;on&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;] [\/et_pb_image][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;justified&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<p>Negli ultimi anni la comunit\u00e0 scientifica in INAF ha espresso sempre pi\u00f9 pressantemente l\u2019esigenza che l\u2019ente si doti di un sistema di calcolo ad alte prestazioni, sia HPC che HTC. E\u2019 stato spesso evidenziato come sia HPC che HTC siano risorse necessarie per molti progetti: sia i progetti di simulazioni N-body, ma anche progetti osservativi e\/o nello sviluppo di strumentazione: per simulare le performances degli strumenti, per sviluppare e testare algortimi di analisi computing intensive, per la parallelizzazione di algoritmi complessi gia&#8217; sperimentati. E non ultima, la necessita&#8217; di estendere le competenze nell&#8217;ambito HPC\/HTC presenti nell&#8217;Ente.<\/p>\n<p>In tutti questi ambiti, le richieste richieste di HTC, e di attivit\u00e0 propedeutiche al HPC (piccola\/media scala), si orientano verso un\u00a0sistema di tipo Tier-2 o anche Tier-3.<\/p>\n<p>Esistono in INAF (c\/o l\u2019Osservatorio di Trieste e l\u2019Osservatorio di Catania), infrastrutture della classe dei Tier-2\/Tier-3 acquisite all\u2019interno di diversi progetti, che possono in parte essere messe a disposizione della comunita\u2019 INAF, allo scopo di verificare le reali necessita&#8217; prima di eventualmente rivolgersi verso sistemi ancora piu&#8217; grandi e complessi.<\/p>\n<p>Lo scopo del progetto CHIPP (Calcolo HTC in INAF &#8211; Progetto Pilota) \u00e8 quello di fornire, in via sperimentale, un servizio di calcolo HTC, e\/o HPC di piccola\/media scala alla comunit\u00e0 INAF, basandosi sulle infrastrutture esistenti.<\/p>\n<p>Il progetto CHIPP avra&#8217; la durata di 24 mesi e ha il compito di (a) coordinare il servizio fornito dai centri di cui sopra, definendo congiuntamente le strategie migliori per definire il livello di servizio che \u00e8 necessario implementare, (b) fungere da interfaccia tra i centri e l\u2019utenza, (c) fornire ai centri un supporto di mano d\u2019opera, in modo da permettere loro di offrire alla comunit\u00e0 le infrastrutture in modo controllato, e di dare supporto all\u2019utenza, (d) monitorare le varie fasi del progetto. Con il progetto si intende da un lato valorizzare l\u2019expertise esistente nel fornire i servizi di calcolo, dall\u2019altro verificare quanto la comunit\u00e0 INAF sia interessata ad usufruire, ed eventualmente a contribuire allo sviluppo, di un servizio di calcolo fornito dall\u2019Ente.<\/p>\n<p>Il Progetto Chipp \u00e8 dotato di un Board di Gestione e di un Board Tecnico.<\/p>\n<p>Il Board di Gestione\u00a0 \u00e8 composto da 4 componenti<\/p>\n<p>PI:\u00a0 Bianca Garilli &#8211;\u00a0 Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano. (bianca @ lambrate.inaf.it)<br \/>\nFabio Pasian &#8211;\u00a0\u00a0 Osservatorio Astronomico di Trieste.\u00a0 (pasian @ oats.inaf.it)<br \/>\nRiccardo\u00a0 Smareglia &#8211;\u00a0 Direzione Scientifica &#8211; Ufficio ICT. (riccardo.smareglia @ inaf.it)<br \/>\nGrazia Umana &#8211;\u00a0 Osservatorio Astrofisico di Catania.\u00a0 (grazia.umana @ oact.inaf.it)<\/p>\n<p>Il Board Tecnico\u00a0 \u00e8 composto da<\/p>\n<p>Ugo Becciani &#8211;\u00a0 Osservatorio Astrofisico di Catania. (ugo.becciani @ oact.inaf.it)<br \/>\nGiuliano Taffoni &#8211;\u00a0 Osservatorio Astronomico di Trieste. (taffoni @ oats.inaf.it)<\/p>\n<p>Assistenza Tecnica<\/p>\n<p>Gianmarco Maggio &#8211;\u00a0 Osservatorio Astronomico di Trieste. (maggio @ oats.inaf.it)<br \/>\nFabio Vitello &#8211;\u00a0 Osservatorio Astrofisico di Catania. (fabio.vitello @ oact.inaf.it)<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni la comunit\u00e0 scientifica in INAF ha espresso sempre pi\u00f9 pressantemente l\u2019esigenza che l\u2019ente si doti di un sistema di calcolo ad alte prestazioni, sia HPC che HTC. 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